Misurare il dolore

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Misurare il dolore

Quando anche indicare un numero della NRS significa affermare un problema. Il dolore c’è! Esiste, è reale, io lo provo.

Qualcosa di indefinito e spesso indefinibile che attanaglia le membra. Sta lì, cova ed ogni tanto graffia come un gatto che reclama il suo cibo. Striscia come un serpente e morde, talvolta in modo violento, velenoso. Per paura, per orgoglio o semplicemente perché questa è la sua entità.

Dare un valore, un numero quantificabile, significa ammettere che il dolore c’è ed è forte. Significa dargli il valore della presenza. E’ come chiamarlo per nome. Avvicinarlo a sé. Osservarlo dalle lenti di un cannocchiale, grande, prossimo. Troppo per alcuni. Meglio restare nel vago. Non presentarsi. “Piacere Carlo”. “Piacere Dolore”. No! Meglio un cenno del capo e via.

Cosa significa?!

Vorrei avere le risposte, vorrei, vorrei portare un aiuto, ma non sempre posso. Combatto con i mezzi che la chimica offre, molteplici, notevoli, potenti. Ma talvolta non bastano. Non per quel dolore totale che vediamo, che sentiamo, che viviamo assieme a loro.

Cerco di esserci.

E’ sufficiente?!

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Di | 2016-11-19T12:22:55+00:00 26 novembre 2016|Categorie: Operatori, Medici, Pensieri|Tags: , |0 Commenti

Info sull'autore:

Medico palliativista, Firenze.

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