Di che si tratta

||Di che si tratta
Di che si tratta 2016-10-29T19:39:38+00:00

alberiTrovarsi ad affrontare una malattia cronica, talvolta inguaribile, è un’esperienza complessa, difficile, triste o disperante, ma che può altresì far nascere spinte vitali di notevole intensità, a seconda del punto di vista da cui si riesce ad osservare quello che sta accadendo.
Prendersi cura di un malato, così come per il paziente avere a che fare con unequipe di assistenza in Cure Palliative, può essere un’esperienza di relazione umana profonda e vera (se si è disposti), con tutta la gamma di variabili ed emozioni che questa comporta.

Molte persone di fronte alle sfide che la vita pone, a seconda delle proprie attitudini, riescono a trasformare quello che vivono nel quotidiano (siano essi malati o operatori) in svariate forme espressive. Da appunti di pensieri, idee, schizzi su qualche pagina, fino a vere e proprie opere di rilevanza artistica (saggi, romanzi, poesie o dipinti).

di Vita e di Morte nasce con l’intento di offrire uno spazio, del tutto gratuito, per operatori sanitari (professionisti o volontari), in cui poter pubblicare il materiale frutto dell’esperienza personale nel rivolgere uno sguardo sul percorso di malattia cronica o di assistenza in Cure Palliative, comunque di vita, sebbene talvolta vicina alla morte!

Snoopydi Vita e di Morte vuole essere una finestra attraverso la quale poter condividere con altre persone i propri pensieri, pezzi del proprio mondo. Perché quella che è esperienza di un singolo può contribuire alla vita di una moltitudine. Perché chi alle volte si sente solo nell’affrontare un percorso di malattia inguaribile può ritrovarsi un poco anche nelle storie di altri. Perché di vita e pure di morte si può parlare apertamente! Perché vita e morte sono esperienza comune e ci appartengono come Uomini, come Animali, parte del medesimo Universo.

Perché anche in prossimità della morte si può scoprire la vita!

« Quanto più siamo in grado di amare e di ricordarci per sempre di questo sentimento d’amore, tanto più possiamo morire senza andarcene veramente. L’amore che abbiamo dato rimane. I ricordi restano. Continuiamo a vivere nel cuore di coloro che abbiamo toccato e nutrito con le nostre parole.
La morte mette fine alla vita, non alla relazione. »

Mitch Albom — “La dernière lecon”, Parigi 2004

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