Accanimento terapeutico

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Accanimento terapeutico

Può essere definito come “l’ostinazione in trattamenti da cui non si possa fondatamente attendere un beneficio per il paziente o un miglioramento della qualità della vita.” (Codice di Deontologia Medica, 1998). Può anche essere considerato come l’insieme di quegli atti inutili dal punto di vista terapeutico che potrebbero arrecare disagio e sofferenza ulteriore al malato. A tale proposito, lo stesso Codice all’art. 37 precisa che “In caso di malattie a prognosi sicuramente infausta o pervenute alla fase terminale, il medico deve limitare la sua opera all’assistenza morale e alla terapia atta a risparmiare inutili sofferenze, fornendo al malato i trattamenti appropriati a tutela, per quanto possibile, della qualità di vita.”

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Di | 2016-10-29T20:48:44+00:00 26 dicembre 2015|Tags: , |Commenti disabilitati su Accanimento terapeutico

Info sull'autore:

Dr Filippo Canzani.
Medico palliativista, Firenze.
Ideatore, realizzatore e gestore di www.divitadimorte.it

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