Cicely Saunders 2016-10-23T17:50:30+00:00

Cicely SaundersLa nascita della moderna medicina palliativa, intesa come consapevole e mirata opera del portare sollievo ai malati senza speranza di guarigione, viene attribuita a Cicely Saunders.

Nacque a Londra il 22 giugno 1918, primogenita di tre figli, nella benestante famiglia di Gordon Saunders, impegnato nel campo immobiliare, e della moglie Chrissie. All’età di dieci anni la sua istruzione venne affidata al collegio di Seaford; ma solo dopo quattro anni, i genitori di Cicley decisero di far frequentare alla figlia il prestigioso collegio di Brighton, il Roedean, cambiamento che le costò molto a causa della sua timidezza e della conseguente difficoltà nelle relazioni con i coetanei. Avrebbe voluto frequentare l’Università di Oxford dopo il diploma ma, non avendo superato l’esame di ammissione, si recò alla Bendixen, un centro di lezioni private, e riuscì a farsi ammettere alla Society for Home Students, il futuro St. Anne’s College di Oxford. Decise di studiare scienze politiche, filosofia ed economia, prima di cambiare repentinamente idea a seguito dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Il suo disagio nel rimanere impotente mentre il conflitto mondiale infuriava la spinse a lasciare il St. Anne’s, dare gli esami di pronto soccorso ed assistenza domiciliare ai malati presso la Croce Rossa britannica e, infine, prendere il diploma di infermiera.

cicely2Il lavoro di infermiera in tempo di guerra aveva caratteristiche molto particolari, nel 1939 la Scuola Professionale per Infermiere “Nightingale” venne dislocata in diverse case di cura per malattie mentali; come il Park Prewett, in cui Cicely ricevette decise conferme della sua scelta professionale in quanto, per la prima volta, fu lei la ragazza più popolare a cui tutti chiedevano un parere, attribuendo tale successo alla scelta di fare l’infermiera ed alla vita che questo comportava. Nonostante la sua profonda dedizione, Cicely fu contrastata nel suo lavoro da un problema fisico che le creò non poco disturbo. Fin da ragazza aveva presentato una leggera scoliosi alla colonna vertebrale che, a causa del duro sforzo fisico che scaturiva dal lavoro in corsia, la costrinse ad abbandonare la professione infermieristica tanto desiderata.

Per non abbandonare la cura dei malati, la Saunders intraprese il ruolo di assistente sociale sanitario presso il Royal Cancer Hospital e, infine nel 1947, entrò a far parte dell’equipe dello St. Thomas’s Hospital, struttura specializzata nel trattamento dei pazienti oncologici. Di particolare rilievo in questa fase è il percorso di crescita spirituale che condusse Cicely alla conversione, in particolare alla dottrina della chiesa evangelica, che la guidò nel rapporto personale con Dio.

Al St. Thomas, Cicely conobbe David Tasma, un paziente terminale, agnostico. Si prese cura di Tasma in qualità di assistente sociale ospedaliera e, grazie anche al coinvolgimento emotivo da cui era mossa ed alla sua recente conversione, lo aiutò ad affrontare con serenità la morte ed a restituirgli una mistica fiducia in Dio.
Basilare per il prosieguo della sua carriera fu l’esperienza che la Saunders ebbe al St. Luke, una casa di accoglienza per moribondi. Lì l’assistenza ai pazienti era personalizzata: ogni malato vedeva riconosciuti la propria individualità ed il proprio microcosmo di emozioni ed affetti. Diversa rispetto all’ospedale era la somministrazione degli antidolorifici: il dolore veniva combattuto con efficacia somministrando analgesici ad intervalli regolari. La Saunders comprese tuttavia, orientata in questo dalla forte fede religiosa, come non fosse sufficiente alleviare soltanto il dolore fisico, ma come occorresse non di meno soddisfare le esigenze emotive e spirituali dei ricoverati.
La vicenda con David Tasma e l’esperienza al St. Luke fecero maturare in lei la consapevolezza che un grande sforzo dovesse essere avviato per lenire la disperazione dei malati terminali, cosicché iniziò a delinearsi in lei il progetto di un Hospice in cui medici ed infermieri di facessero carico anche della tutela anche psicologica dei pazienti.

« L’influenza che ebbe David su di me fu enorme. Quando morì mi lasciò 500£ per il mio progetto, dicendo che lui sarebbe stato una finestra nella mia casa, facendo riferimento all’Hospice. Mi ci vollero diciannove anni per costruire quella casa attorno alla finestra, ma i principi cardine del nostro intento nacquero dalle conversazioni che ebbi con lui prima della sua morte »

cicely3Consapevole che come infermiera non sarebbe stata ascoltata con la sufficiente attenzione, la Saunders si iscrisse alla facoltà di medicina all’età di trentatré anni. Laureatasi nel 1957, entrò nel dipartimento di farmacologia al St. Mary’s Paddington come ricercatrice, dove concentrò i suoi studi sull’attenuazione del dolore dei malati terminali. Forte dell’esperienza al St. Luke, promosse la tecnica della regolare somministrazione di antidolorifici, contro la vigente norma secondo cui venivano somministrati solo quando il paziente lo richiedesse.
Cicely sviluppò la teoria che la dipendenza da farmaci come la morfina non derivasse da una loro somministrazione regolare, ma dal bisogno costante dei pazienti di richiederli, che ne ricordava loro la dipendenza. Una somministrazione regolare, invece, permetteva al paziente di ricevere dosi minori, di rimanere vigile e, allo stesso tempo, di ridurre il rischio di dipendenza. Questo approccio alla gestione del dolore divenne uno dei capisaldi dell’assistenza all’Hospice.

Una volta che il suo piano fu delineato, la Saunders iniziò la raccolta di fondi per finanziare il suo progetto: la costruzione dello St. Christopher’s Hospice (che vedrà la luce nel 1967). Durante questa fase, lavorò presso il St. Joseph’s Hospital, luogo in cui conobbe Antoni Michniewicz. La relazione non oltrepassò le mura dell’ospedale, ma la morte di Antoni offrì a Cicely una grande sensazione di empatia nei confronti delle famiglie dei pazienti con cui avrebbe trattato al St. Christopher.

« Ho sentito la sua mancanza in modo terribile, ma mi ha dato la carica per perseguire nel mio intento, dal momento che ho capito in modo profondo cosa vuol dire perdere qualcuno. Ho percepito che avevo il diritto di dire alle famiglie che potevo comprendere come si sentissero »

Dopo la morte di Antoni, Cicely incontrerà un altro polacco, Marion Bohusz-Szyszko, dopo aver comprato uno dei suoi dipinti per la cappella dello St. Christopher. Vivranno insieme per diciassette anni prima di sposarsi nel 1980. Bohusz-Szysko morirà nel 1995 al St. Christopher dopo dieci lunghi anni di malattia, assistito da Cicely.

Cicely Saunders morì di cancro nel 2005, presso l’ospedale da lei stessa fondato.

IL DOLORE TOTALE

« Crediamo che a questo punto ci siano pochi punti cardine nella terapia del dolore intrattabile. Primo, dobbiamo cercare di fare una valutazione il più accurata possibile dei sintomi che tormentano il paziente. Questo non ha il significato di fare una diagnosi e dare un trattamento specifico, perché questo è già stato fatto, ma ha lo scopo di trattare il dolore e tutti gli altri fenomeni, che possono accrescere il generale stato di sofferenza, come fossero una vera e propria malattia »

Così la dottoressa Saunders definiva il dolore totale, come un approccio di cura che riguardasse non solo il male fisico del paziente, ma tutti gli aspetti che contribuivano ad acutizzarlo. La Saunders se ne era resa conto curando i feriti della seconda guerra mondiale. Partendo da qui, aveva sviluppato, attraverso rigoroso studio e osservazione clinica, che se somministrati a intervalli regolari i farmaci antidolorifici potevano dare un estremo beneficio ai pazienti. Ma alla singola terapia medica andava poi aggiunto un concreto sostegno psicologico, sociale e spirituale: questi, assieme alla terapia medica costituiscono i quattro pilastri fondamentali delle Cure Palliative.

Il dolore totale è un concetto cardine delle Cure Palliative, che occorre conoscere per comprenderne la ricchezza. È un approccio in un certo senso rivoluzionario, in quanto consente di guardare alla persona nella sua totalità.

Fonti

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